Zeller Peter

ha insegnato per molti anni Storia e Filosofia nei licei. Attualmente è ricercatore universitario di Storia della scienza e delle tecniche presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università degli studi di Foggia. É iscritto all’Albo “pubblicisti” dell’Ordine nazionale dei giornalisti dal 1973 ed ha collaborato con numerosi periodici affrontando tematiche ecologiche, scientifiche e paesaggistiche. Fra le sue monografie dedicate a questi temi: Educazione e Psicoanalisi (F.lli Laterza, Bari, 1980), Immagine del mondo e ricerca educativa (Flli Laterza, Bari,1991), Immagini della natura (Mario Adda, Bari, 1994), Trasmigrazioni (Mario Adda, Bari, 2003)  Romanes. Un discepolo di Darwin alla ricerca delle origini del pensiero. Armando Editore, Roma, 2007. É stato membro del comitato scientifico della rivista Pluriverso ed ha curato la pubblicazione del volume di filosofia naturale La madre, il gioco, la Terra. ( Laterza, Bari-Roma, 1991) e del volume Vincenzo de Romita ed il suo tempo (Mario Adda, Bari, 2010). É socio dell’Associazione italiana di architettura del paesaggio (AIAPP) dal 2009.  Nel 2011 ha pubblicato per l’editore Adda “I mandarini sotto la neve”, romanzo che si è classificato terzo nell’VIII edizione del Premio Giovane Holden.
 
 
 
 
Menzione d’onore
 
Francesco
 
Tu ci hai ricordato
 la nudità e la povertà
e insegnato ad amare le cose nel loro breve momento.
E a non temere la morte.
E che non  erano necessari il mistero e il dubbio
e le domande ultime.
Perché le creature intorno,
l’esserci del passero, dell’acqua, del lupo,
erano la risposta, il miracolo dispiegato, la luce che ha sconfitto le tenebre.
Tutte le cose ti venivano incontro e le accogliesti senza calcolo,
contento di condividerne il passaggio.
Perciò fra tante tribolazioni la vita ti fu pure leggera,
e non temesti per  la via del ritorno,
ormai reso lieve dall’avere tutto donato.