Tacchino Danilo

è nato a Genova nel 1958 e residente a Torino dal 1961. Sociologo, giornalista, scrittore e poeta, Direttore Letterario e Artistico per  alcune associazioni culturali torinesi. Studioso di musica e trombettista. Dal 1983 al 2012 ha pubblicato sei sillogi edite di poesia. Nel 1997/98 ha pubblicato due saggi sull’Ufologia con l’Editore MEB. Nel 2001 ha pubblicato una serie di racconti. (Oltre la cortina, edizioni Penna d’autore). Ha al suo attivo articoli sulla storia industriale torinese (“Il sottosuolo dell’energia” – Torino,  giugno 2001; “I cunicoli della Fiat Mirafiori” – Torino, giugno 2001), (Coautore del testo “I misteri del Piemonte Sotterraneo”, Editore il Punto, 2001), racconti e articoli di critica letteraria tendenti a coniugare la cultura tecnico – scientifica con quella umanistica (“ I Romanzi tecnologici,Torino, 2000 – “I linguaggi scientifici, Torino, 2000, “la poesia e Computer, Torino 1998).
Ha collaborato per le voci scientifiche, industriali, ufologiche e alcune di quelle letterarie, alla stesura del Dizionario Enciclopedico di Torino,  Edizione Newton Compton, nov. 2003. Ha pubblicato come coautore: I Castelli delle langhe, Macchione editore,  Varese, ottobre 2004; “Liguria Leggendaria e misteriosa”, Centro Servizi Editoriali, Genova, marzo 2004. Nel 2005 ha pubblicato “Altre leggende della Valle Susa”, Susa libri.
Nel 2006 ha pubblicato il romanzo “La Stele: (I celti, le Alpi , Annibale)”, Editrice Il Punto, Torino, Maggio 2006, ora in fase di sviluppo attraverso una tetralogia sulla storia romanzata della seconda guerra punica nel Nord-Italia e le guerre Romano –Liguri successive. 
Nel 2007  ha pubblicato il saggio : “Torino: Storia e misteri di una provincia magica”, Edizioni Mediterranee, il libro di racconti: “Storie di ordinaria follia: racconti fatali” Nicola Calabria Editore, e il saggio “Misteri Sabaudi: Storia e miti delle residenze Reali”, Editore Ananke. Sono in fase di pubblicazione per il 2014-2015 due testi di saggistica sulla storia e folclore  delle tradizioni piemontesi e liguri. 
 
 
 
Menzione d’onore
 
Francesco
 
Il coraggio di staccare ogni legame
con ciò che non è amore.
l’amore per la terra , per il mondo,
per gli animali, le cose, le persone.
Il troppo benessere rende gli uomini 
schiavi delle cose  e di se stessi.
francesco lo comprese.
e lo denunciò al mondo, 
sebbene avesse tutto da perdere.
ma egli conquistò l’amore vero.
lo comprese a fondo,  sulla sua carne,
con il coraggio di essere…
francesco,
povero tra i poveri, umile tra gli umili.
coraggiosa impronta
per la solidarietà che oggi 
la chiesa chiede ai suoi credenti.