Pilo Luigi

nasce a Furci Siculo, Messina, il 18 Giugno 1964, vive e lavora a Messina. Si appassiona alla poesia già all’età di quindici anni con gli studi classici liceali e da allora realizza i primi componimenti. Presente oggi in diverse antologie, alcune enciclopedie, ed in collane poetiche curate dalla Casa Editrice Pagine di Roma, con pubblicazione finale di un volume inserito nella Collana “Perle d’inchiostro” (2014) con titolo “Animamundi – Il canto della vita”. Buona parte delle opere sono già state insignite di premi e riconoscimenti vari in numerosi concorsi.
 
 
 
1° Classificato sezione A con la poesia dal titolo Lodato sii Francesco                 
 
Nei secoli in virtù a te  l’onor di Storia
tu figlio, che in Assisi, hai consacrato il tempio,
eletta e Santa Chiesa, con le tue spoglie in gloria,
tu che di povertà ne mostri immenso esempio,
 
lodato sii fratello che nei tuoi freddi panni
hai rinnegato il vanto delle superbe vesti,
tu che nel vivo fiore dei tuoi gloriosi anni
hai dato lustro al mondo con immortali gesti.
 
Insegnaci o Francesco a celebrar la croce
aprendole il cammino tra i nostri ardori vani,
tu figlio sempre eletto, che in silenziosa voce,
ne porti le ferite sulle pietose mani,
 
eterno pellegrino, cenacolo di grazia
per ogni consacrato, fratello di tonsura,
per la diletta Chiara che il cuore pur non sazia
del tuo rapito amore per ogni creatura.
 
Tu nobile Francesco per nascita e per rango
sorella povertà hai tratto alle tue porte,
spogliato delle vesti, prostrato pur nel fango,
nei laceri tuoi stracci hai colto anche la morte.
 
Ma la tua vita è il canto che altissimo si eleva
tra quegli immensi cieli, che sempre hai contemplato,
la voce tua con lodi vibrante si solleva
a celebrar l’amore che illumina il creato,
 
l’eterna lode al Verbo e a tutte le creature
hai tu lasciato al mondo nel cantico solenne
impresso in vivo fuoco per l’anime future
scolpito in ogni cuore col nome tuo perenne.
 
Radunaci Francesco nella tua Santa Chiesa
che in vita hai riparato con le trafitte mani
e del tuo amore lascia quella lucerna accesa
per ogni pellegrino che busserà domani.