Maiolica Armando

 
Armando Maiolica, nato a Trentola Ducenta, cittadina dove ha sempre vissuto e, della quale, dal 1985 al 2012, anno in cui è collocato in quiescenza, è stato il Comandante del Corpo di Polizia Municipale. É sposato e padre di due figlie. É stato sempre amante di ogni forma di arte, specialmente della musica e della poesia. Da qualche anno ha iniziato ad esprimere in versi le proprie emozioni. Ha scritto un buon numero di poesie, quasi tutte in vernacolo napoletano, ritenendo la lingua napoletana tra le più calde e la più musicale. Ha partecipato a molti concorsi di poesie risultando vincitore in alcuni di essi o riportando menzioni speciali della giuria in altri.
 
 
 
3° classificato
 
“Pacem in Terris”
 
Soffiano ancora i venti di guerra,
gelidi, di odor di morte pieni,
che spirano dagli angoli della terra.
 
Si odono ancora i tamburi rullare
nel turbinio di bufere infernali,
di battaglie che non sembran finire.
 
Quanto dolore e quanta sofferenza
questo male all’umanità mena
se l’odio e il rancor non cessa.
 
Pacem in Terris gridava Giovanni,
con forza lo gridava ai potenti
per calmar di onnipotenza la sete.
 
Paura egli aveva di nuovo olocausto
come offerta al male supremo
sull’altare dell’umana follia.
 
Pacem in Terris grida Francesco,
quando ode il pianto di molti
e pure non c’è ancor chi lo ascolta.
 
Ed ecco la storia, il mal  si ripete
quando in nome di un dio si combatte
o per il vile danaro il poter si impone.
 
Quando è privo di sentimenti d’amore
solo la stupidità alberga nell’uomo
che non attenua l’avidità del potere.
 
Fin quando non vi è pace nei cuori
e non si vive per il bene degli altri,
il vento di guerra continuerà a soffiare.