Fiorucci Alessio Emanuele

è nato e cresciuto nella fiorente alta valle del Tevere, tra i comuni di Città di Castello e San Giustino, Alessio Emanuele è figlio di giovani genitori, quei giovani degli anni 60' 70' 80', quei giovani che hanno cambiato l’Italia con la speranza di un futuro migliore per i propri figli, dediti al lavoro e alla famiglia, futuro prodotto dagli anni duri delle repressioni del 68', gli anni dei finti boom economici, degli scandali e della bella Italia.
Alessio cresce con la musica che i genitori amano ascoltare nel calore della loro casa, quei vinili tanto sacri quanto vivi di per se, quei vinili di Venditti, de Gregori, de Andrè, Battiato, con sonorità poetiche che fanno nascere nel fanciullo già ragazzo il desiderio di volere sapere, provare piangere, vivere sognare, sognare anche nella voce di artisti internazionali del calibro dei Rolling Stones, Pink Floyd, Eagles. Scrive il suo primo pensiero nella tenera e fortificata età della fanciullezza, un’ode alla morte, per la scomparsa di un caro amico, e qui, nel dolore che nasce l’ardore ed il piacere della scrittura. Influenze di persone mature e sagge portano acqua pura al seme della pianta della poetica di Alessio.
Ma come un amico una volta gli disse, “una pianta prima di donare al mondo i suoi colori e la sua bellezza in seme prima deve marcire, per poi rinascere”, fu così che Alessio nel mezzo del cammino della vita sua, nella perdita della prima Donna per ogni uomo, incomincia ad affacciarsi nel mondo della poesia, fuori dalla casa tanto amata, ma senza una Madre più da abbracciare, con la quale condividere ogni momento felice.
Pubblica una collana in collaborazione con la rivista “Poeti e Poesia” seguita da una seconda sempre per la stessa rivista (2013), finalista al Premio Umanistico Onor D’Agobbio presso Gubbio (2013 ); e la musica eterna ed inseparabile amica si fa presente nella breve biografia di Alessio, questi partecipa poi alla raccolta “Quando la musica è poesia” MA.GI. Editore ed. 2013, una splendida collana di poesia e musica con le splendide musiche di Franco Calaiò e la voce narrante dell’amico Luigi Ruggeri; dopodiché sempre tramite la  MA.GI. Editore  ed. 2013 pubblica una raccolta personale di Poesie e musica  “Frammenti”; partecipa al concorso Premio nazionale di Poesia “Rosario Piccolo”  ricevendo due premi speciali (2014 ); al Premio  Letterario Internazionale Isabella Morra “Il mio mal superbo” riceve una segnalazione da parte della Giuria per l’opera “L’io puro”, sempre nel 2014 pubblica una raccolta di Poesie dal titolo “I campi Elisi dell’anima” (MA.GI editore).
 
 
Menzione d’onore
 
A Francesco
 
In questa chiesa così vuota di noi,
Sta la nebbia ipocrisia grigia,
Nei cantici senza tempo dell’io.
 
I preziosi insegnamenti donati,
Sono stati dimenticati nel tempo,
Eppur tua voce, suona nello spazio. 
 
I nuovi signori del potere danaro
Sono eccelsi nel parlare, a fronte
Di promesse, carenti in sostanza.
 
Ogni notte l’uomo perde la direzione,
Guarda la volta celeste maestosa,
Ed una preghiera antica scende.
 
Son fratello nel sole,
Mentre amo la luna,
Ancora T’abbraccio nell’infinito.