Cini Franca

nata ad Abbadia S. Salvatore (SI). Nel 1994 e 1995 le vengono pubblicate alcune poesie e un racconto  in una raccolta  “Concorso di Poesie  Racconti e Umoristica Città di Castelfiorentino”. Nel 2011:è finalista del “Premio di Poesia S. Maria delle Grazie di Carosino (TA) III Edizione 2011” classificata nella sezione “Menzioni Speciali” del premio internazionale di poesia “di Verso in Verso”  di Crognaleto (Teramo) ed  inserita nell’antologia. Finalista concorso “Anzi tutto Comunicare”. Selezionata e inserita nelle seguenti antologie: - Antologia  “Luoghi di Parole” Aletti Editore; Antologia “Verrà il mattino e avrà un tuo verso” Aletti Editore; Antologia “Habere Artem” Aletti Editore; Antologia “Sotto l’albero delle mele” Aletti Editore; Antologia “Versi in Volo” Sensoinverso Edizioni; Antologia “Parole in fuga” Aletti Editore; Antologia    “Il Federiciano” Aletti Editore; Antologia “La strada edizione Poesia e Rivoluzione. Tre sue poesie sono state selezionata al concorso Poetry ed è stata  inserita nel volume della nuova collana Poetry  “E poi il silenzio.  Inserita nella raccolta del concorso groana 2011; Antologia la Follia Editore Poesia e Rivoluzione; Antologia di Poesia D’amore “Tra Un Fiore Colto e l’altro Donato” Aletti Editore; Antologia Poesie del nuovo millennio Aletti Editore; Antologia “Il Tiburtino” Aletti Editore; Antologia “Domenico Vitale”. Ha partecipato al concorso il cagliostrino in internet. Nel 2012 è   finalista del “Premio di Poesia S. Maria delle Grazie di Carosino (TA) IV Edizione 2011. Selezionata e inserita nelle seguenti antologie: Antologia “versi in volo”; Antologia  “Parlami d’amore” edizioni Ex Libris; Antologia “Luoghi Di Parole”;  Antologia “Habere Artem”; Antologia “Poeta anch’io”  Bomarzo; Antologia “Verrà il Mattino e avrà il tuo verso”; Una poesia pubblicata nell’agenda dei poeti; Antologia  “Rime Sparse”.  Nel 2013 Finalista Concorso di Poesia S.Maria Di Carosino 5^ Edizione 4^ classificata ex equo concorso Cervinara.
 
 
menzione d’onore
 
Frate Francesco
 
E il canto di placò un dì in Assisi
quando quel corpo tuo terreno giacque,
steso su quella nuda terra
anche quell’intelletto tacque.
Tu che eri il Santo poverello
chiudesti gli occhi tuoi senza riaprire, 
Lodasti ormai per sempre quel Signore
che fece di te un essere speciale.
Eppure i gesti tuoi, le tue parole
ancora echeggiavano per il creato
che tu con umiltà avevi amato,
creduto nella grazia di quel Dio.
Mai uomo  aveva visto quel paese
che amava il vento e tutta la natura,
parlava con le bestie d’ogni dove
e apriva il cuore a cotanta gente, 
nessuno ne rimase indifferente
e la tua grazia se ne andò nel mondo 
che venera ancora oggi la santità
di frate Francesco e della sua semplicità.