Caruso Gioacchino

Gioacchino Caruso nasce a Bolzano.
Frequenta l’Istituto Tecnico per Geometri conseguendo il diploma, poi due anni di Ingegneria Civile, ma non conclude gli studi.
La passione per la letteratura lo coglie improvvisamente durante l’ultimo anno delle scuole medie superiori, quando si confronta per diletto col suo compagno di banco, componendo brevi poesie in rima.
I temi delle prime composizioni giovanili (alcune rimaste inedite, altre comprese nella sua prima raccolta) sono per lo più incentrati sulla quotidianità. Il dubbio che l’essere umano poco o nulla abbia in comune con gli “abitanti” originari della Terra, costituisce invece l’elemento essenziale della sua poetica adulta.
Compone versi umanissimi e umanamente vissuti, ascoltando con cuore attento e vigile le voci che gli giungono dal suo mondo interiore. Ci sono nel cielo della sua poesia i petali dell’amore, i veli della malinconia, il sorriso di mille e mille ali dilatate ai confini della vita… I versi sono inoltre profondi e densi di pensieri, vibranti di una buona armonia. Fantasioso alla “Govoni” e alla “Palazzeschi”, Gioacchino Caruso persegue un alto disegno e presenta una poesia nobile, che non batte le strade consuete, anzi da esse si allontana per toccar vette immense e traslucidi orizzonti.
Partecipa a diversi concorsi nazionali ed internazionali di poesia e narrativa, sia per opere edite che inedite.
Nel 2007 pubblica l’opera prima “9006 poesie misurate dalla luna”, edita da Editrice Italia Letteraria. Nel 2009 Primo classificato al V Premio nazionale di poesia Totus Tuus, con la poesia “La Cattedrale”.
Pubblicazione dell’opera seconda “1899 Verso l’ignoto”, edita da Editrice Italia Letteraria.
Nel 2010 Primo classificato alla XXV edizione del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Nuove Lettere” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, per la I sez. (poesia singola inedita) con la poesia “La Cattedrale”.
 
 
menzione d’onore
 
Pace
 
Sta in pace, uno
finché vuole un altro.