Aprile Angela

nata a Canicattì (AG)  residente a Palermo, è docente di Informatica. Ha partecipato a diversi Concorsi Nazionali, Internazionali ed Europei, risultando in alcuni Vincitrice e in altri Finalista. Ha anche ottenuto: Segnalazioni, Menzioni e Diplomi d’Onore; Diplomi e Menzioni di Merito; Menzione Speciale; Premio Speciale della Giuria; Mention Honorable (Concours Internationaux du “Bleuet International”  2005-2006. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni.
 
 
menzione d’onore
 
Imitiamo San Francesco
 
 
 
Quando mi sveglio e scorgo il sol lambire il mare,
mentre d’ocra e d’arancio, il cielo si colora,
sento il mio cuore cogliere un’intima letizia,
e un senso inconsapevole di appartenere al mondo.
 
Muta ed assorta alito l’effluvio delicato,
dei fiori che si schiudono ai sorsi di rugiada,
mostrando la bellezza dei prati pennellati,
dove inoltrarmi è immergermi in un Eden terrestre.
 
Il cinguettio dei passeri, il volo delle rondini,
le pecore che brucano, tintinnando coi capi,
mostrano l’armonia, tra la natura e gli esseri,
linguaggio metaforico che l’anima credente,
comprende mentre s’eleva, per parlare con Dio.
 
C’è un non so che di ieratico, nel legame di Fede,
che sorprende e emoziona, regalando speranza,
nel futuro, negli uomini, che ci sono fratelli,
creature spesso fragili, ma assai pregni d’amore.
 
Soffermiamoci dunque e ascoltiamo la voce,
che dal cuore sussurra un messaggio divino,
di carità, perdono, di preghiera e di pace,
esortando a donare con spontanea umiltà.
 
Andiamo incontro agli ultimi, come fece Francesco,
il Santo dei minores, con dedizione e amore,
e rincuoriamo gli animi afflitti dal dolore,
pei lutti, le catastrofi, le guerre e la miseria.
 
La nostra gratitudine, pei doni del Signore,
esprimiamola in gesti di umana fratellanza,
per i bimbi dell’Africa, orfani e malnutriti,
per le migliaia di profughi, fuggiti dai massacri,
per tutti i nostri poveri, in fila per il cibo.
 
Anche il Papa ha prescelto di chiamarsi Francesco,
esempio a tutti gli uomini, d’amore e carità,
indicando il cammino, di ogni vero cristiano,
che gli idoli aborrisce di fama e di ricchezza,
e persegue i valori spirituali, che ha in sé